Jener Morgen, an dem die Türme zu Asche wurden
von manchen ein Kunstwerk des Kosmos.
Der Krieg bewahrt die Völker, der Friede fault.
Der Krieg, alleinige Läuterung der Welt.
So friedlich liegt die Stadt unter der Asche.
I primi versi rielaborano liberamente una dichiarazione di Karlheinz Stockhausen, rilasciata in conferenza stampa ad Amburgo il 16 settembre 2001 (in occasione del Musikfest Hamburg), in cui l'autore definì gli attentati dell'11 settembre “la più grande opera d'arte compiuta dall’umanità in assoluto nell'intero cosmo" (Westdeutsche Zeitung).
I versi successivi rielaborano concetti tratti rispettivamente da:
— Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Grundlinien der Philosophie des Rechts [Lineamenti di filosofia del diritto], §324, 1820;
— Filippo Tommaso Marinetti, Manifesto del Futurismo, punto 9, 1909 (ed. ted. Futuristisches Manifest).
anno: 2025
durata : 6-7 minuti
organico: soprano, clarinetto, violoncello